PAPA Francesco chiama in Vaticano l’arcivescovo tradizionalista Carlo Caffarra: altro stop alle riforme vere

Per l’associazione dei sacerdoti lavoratori sposati la notizia del probabile incarico in Vaticano per il Card. Caffarra manifesta l’intenzione di Papa Francesco di non cambiare nulla concretamente. Altra occasione persa per la riforma della Chiesa sulla famiglia (ndr)

IL RETROSCENA: IL PAPA CHIAMA CAFFARRA

Articolo pubblicato su il Resto del Carlino, edizione di Bologna, 30 luglio 2014

di GIOVANNI PANETTIERE – Il Resto del Carlino

PAPA Francesco chiama in Vaticano l’arcivescovo Carlo Caffarra per un incarico prestigioso. Stando a un’indiscrezione filtrata da fonti autorevoli della Chiesa di Bologna, il cardinale prenderà parte al Sinodo straordinario dei vescovi sulla famiglia, in agenda dal 5 al 19 ottobre. L’assemblea avrà il compito d’intavolare il dibattito su nodi importanti come l’Eucarestia ai divorziati risposati, la pillola, le convivenze e l’omosessualità in vista del Sinodo ordinario del 2015 che aggiornerà la pastorale in materia. La segreteria particolare di Caffarra non conferma, né smentisce in attesa di una comunicazione dell’Osservatore romano. Al momento non si esclude la presenza del cardinale alla festa di San Petronio. Con la nomina di Caffarra all’assise di ottobre, Bergoglio manifesta la volontà di alimentare un vero confronto interno fra i vescovi su argomenti delicati dopo che, qualche mese fa, proprio il cardinale Caffarra prese pubblicamente posizione contro la concessione della Comunione ai divorziati risposati che non ‘vivono da fratelli e sorelle’ con il nuovo partner. Per l’arcivescovo, fondatore e primo presidente del prestigioso Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e la famiglia, qualsiasi modifica della disciplina ecclesiale sugli ‘irregolari’ minerebbe la dottrina cattolica dell’indissolubilità delle nozze. Sulla stessa linea di Caffarra si colloca il prefetto della dottrina della fede, Gerhard Ludwig Mùller, mentre il cardinale Walter Kasper, presidente emerito del Pontificio  consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, ha un approccio più misericordioso verso i risposati.

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