Argentina. Governo contro Israele: spara sui civili, basta bombe a Gaza

Il Ministero degli Esteri della Repubblica Argentina ha convocato l’ambasciatore di Israele, Dorit Shavit, chiedendogli garanzie per la vita di un sacerdote argentino che si occupa dei bambini e degli anziani in una zona sotto il fuoco di Tel Aviv nella Striscia di Gaza. Il funzionario del ministero ha avvertito che riterrà Israele “responsabile dell’integrità fisica del cittadino argentino e delle persone assistite dal sacerdote” nella parrocchia della Sacra Famiglia.

“Il peggioramento della situazione di queste persone ha gravi conseguenze nei rapporti bilaterali” ha detto il funzionario ministeriale al diplomatico israeliano. Il sacerdote Jorge Hernandez assiste 30 bambini disabili e un gruppo di 9-6 suore anziane a Gaza.

Il ministro degli Esteri argentino, Hector Timerman Shavit, ha in seguito affermato che “l’attuale livello delle relazioni diplomatiche dovrebbe comportare l’immediata risoluzione di situazioni come quella in cui si trova Padre Jorge Hernandez.”

Il Governo argentino ha ribadito il suo appello per una cessazione immediata degli attacchi militari israeliani che colpiscono prevalentemente la popolazione civile e ha rinnovato la sua condanna per “l’uso sproporzionato delle forze militari dello Stato di Israele che hanno provocato migliaia di vittime nella Striscia”.

La posizione del Governo argentino è stata fortemente criticata dalla comunità ebraica locale, la più grande dell’America Latina con circa 300 mila membri. L’accusa è quella di mettere sullo stesso piano lo Stato di Israele con il movimento islamico palestinese Hamas. Secondo Julio Schlosser, presidente della delegazione delle associazioni ebraiche in Argentina, “c’è una condanna di entrambe le parti, ma Hamas è un’organizzazione terroristica e Israele è uno stato che si difende. Questa è una guerra che non possiamo perdere, perché si parla dell’esistenza stessa di Israele”.

Nella sua storia recente, l’Argentina ricorda due attacchi contro obiettivi ebraici: il primo fu nel 1992 contro l’ambasciata israeliana a Buenos Aires che provocò 29 morti e 200 feriti. Il secondo attentato risale al 1994 e prese di mira l’Asociación Mutual Israelita Argentina. In quell’occasione ci furono 85 morti e 300 feriti.

spondasud.it

31 Luglio 2014 ore 14,41

Precedente Suor Cristina. Sul rapporto spiritualità e musica, la letteratura agiografica è ricca di suggestioni Successivo Sotto inchiesta il coordinatore amministrativo in un’opera pia dove risiedeva un facoltoso disabile