L’apparente “svolta” tradizionalista di Papa Francesco. Ora i fatti. Riaccogliere i sacerdoti sposati nel ministero

matrimonioIl discorso di Francesco ad Assisi  ha riguardato il valore del celibato e della verginità come rinuncia per il regno dei cieli. Un concetto già ampiamente affrontato da Benedetto XVI in risposta a quanti, anche all’interno della Chiesa, chiedono da tempo che il celibato sacerdotale da obbligatorio diventi facoltativo.

“L’uomo che sceglie il celibato e la donna che sceglie la verginità, compiono entrambi un passo in avanti. Non si tratta – ha spiegato ancora il Pontefice ai giovani – di un no, ma di un sì convinto verso il Signore. Il mondo deve riscoprire il valore del celibato e della verginità come rinuncia, non nel senso di privarsi di un qualcosa, ma nel senso di arricchire la propria esistenza con la presenza esclusiva del Signore”.

Parlare oggi ai giovani di celibato e verginità potrebbe sembrare preistorico, oltre che inutile, ma se a farlo è papa Francesco tutto assume un significato diverso…

In passato Bergoglio ha dichiarato che il celibato sacerdotale non è un dogma e che se ne può discutere. Ora dopo le dichiarazioni di Assisi l’associazione dei sacerdoti lavoratori sposati inviata Papa Francesco a chiarire meglio e definitivamente la sua posizione sul celibato sacerdotale e sulla riaccoglienza dei sacerdoti sposati nel ministero attivo nelle parrocchie.

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