Possono le donne essere lettori e accoliti “istituiti”?

Lettera firmata

A prescindere dal più ampio dibattito sul ruolo della donna nella Chiesa e sulla sua esclusione dai ministeri ordinati, è incontestabile che anche la ministerialità liturgica inferiore è fortemente segnata dalla presenza maschile. Nel corso del Medioevo tutti i servizi liturgici laici (lettori e accoliti in particolare) furono clericalizzati, anzi, divennero semplici passaggi rituali per diventare preti. Persino i fanciulli che “servivano” la Messa furono chiamati impropriamente chierichetti (piccoli chierici! Oggi ministranti). Paolo VI nel 1972 volle restituire al lettore e all’accolito la sua originaria laicità, ma condizionato dalla tradizione precedente riservò l’istituzione ai soli uomini. Tuttavia, questi due servizi possono essere compiuti “di fatto” anche da donne. Esse possono essere ministri straordinari della comunione, servire all’altare e leggere all’ambone. «I compiti liturgici che non sono propri del sacerdote e del diacono possono essere affidati, con la benedizione liturgica o con incarico temporaneo, anche a laici idonei» senza limitazioni riguardo al sesso (cfr Messale Romano, 107).
Silvano Sirboni – famigliacristiana.it

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