Cardinale Opus Dei di Lima sospende prete anche per dichiarazioni su celibato

Il provvedimento preso dal cardinale di Lima, l’opusdeista Juan Luis Cipriani, contro p. Gastón Garatea – sospeso dal ministero pastorale nella sua diocesi, a quanto pare, per le sue dichiarazioni, fra l’altro, su celibato ecclesiastico e unioni omosessuali (v. Adista Notizie n. 20/12) – continua a dividere la Chiesa peruviana. Sono una novantina, ad oggi, i sacerdoti che hanno sottoscritto un «comunicato in solidarietà con p. Garatea» che circola dall’11 maggio scorso (ma anche altri gruppi di preti, sebbene meno numerosi, hanno fatto la stessa cosa). Sono in maggioranza preti diocesani, parroci nelle zone più popolari di Lima, nonché del resto del Paese (Cajamarca, Pucallpa, Huacho, Chimbote, Lurín, Ica, Punto, ecc.), riconosciuti anche per il loro impegno sociale a fianco dei poveri. Ci sono religiosi, quali l’ex superiore provinciale dell’Ordine francescano p. Guido Zegarra, e c’è anche il vescovo emerito di Ayaviri, mons. Juan Godayol, una delle figure rappresentative della Chiesa del sud andino per la vicinanza alla popolazione più sfavorita. E non mancano le firme di sacerdoti spagnoli, francesi, canadesi che svolgono il loro lavoro missionario nelle parrocchie peruviane.

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