Primate pedofilo in serizio con avallo di Roma secondo storico Alberto Melloni: preti sposati ancora ai margini malgrado siano una preziosa risorsa

Alberto Melloni, docente di storia del Cristianesimo ha risposto a una domanda di una lettrice di Oggi.it  (leggi tutto da qui) che chiedeva se davvero i problemi del Vaticano sono così gravi dopo la frase choc pronunciata dal Papa nel Giovedì Santo, rispondendo ai preti contestatori austriaci “la situazione della Chiesa è drammatica”.

Melloni  scrive: “Non sono pochi i fedeli che vedono degenerazioni gravissime come il carrierismo, l’infedeltà o la pedoflia devastare la credibilità del clero; i preti che sentono il bisogno di essere protetti da una vita pastorale che nelle parrocchie è sempre più esigente; e i vescovi che si chiedono chi siano quei collaboratori del Papa che gli rubano le carte”. Nel testo Melloni ha anche un riferimento a un primate cattolico pedofilo affermando che “è Roma che ha lasciato in giro un primate pedofilo, mica qualche parroco”.

Don Giuseppe Serrone ha commentato la notizia meravigliato per le affermazioni dello storico Melloni: “Alberto Melloni dovrebbe fare, se lo conosce, il nome del porporato pedofilo. Invitiamo come sacerdoti sposati lo studioso a presentare storicamente al Papa Benedetto XVI la questione sul dibattito celibato preti e sulla prassi della chiesa nei secoli passati per rimuovere la legge ecclesiale del celibato obbligatorio per i preti”.

Per don Serrone “la pratica del celibato obbligatorio è stata in parte una delle cause della pedofilia tra i preti”.

segnalazione web a cura della redazione – http://nuovisacerdoti.altervista.org

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