Alle Egadi salta funerale, manca parroco: i sacerdoti sposati si offrono per la parrocchia

Il sito web trapaniok.it ha pubblicato la notizia  (visibile in questo post o da questo link) della difficolta’ da parte della Curia di Trapani di assicurare il servizio pastorale nella parrocchia di Marettino dopo la scomparsa del parroco don Girolamo Campo. L’associazione dei sacerdoti lavoratori sposati fondata e diretta da don Giuseppe Serrone originario di Termini Imerese (PA) (per contatto> sacerdotisposati@alice.it) ha lanciato dal web una proposta al Vescovo di Trapani Mons. Francesco Miccichè: “siamo pronti ad assicurare il servizio sacerdotale in parrocchia a Marettino a partire dal settembre 2012. Un nostro sacerdote sposato, qualora Lei, Eccellenza, fosse disponibile ad accoglierlo nella chiesa trapanese, a reinserirlo nel ministero attivo autorizzandolo al servizio pastorale come sacerdote sposato, ad affidargli una casa canonica dove poter vivere con sua moglie, potrebbe nei prossimi mesi arrivare a Marettino con sua moglie per risolvere i problemi del servizio in parrocchia e nelle frazioni e nei paesi piu’ piccoli”. (ndr)

di seguito la notizia apparsa su trapaniok.it

A Marettimo, si sa, può essere difficile vivere, ma forse nessuno immaginava che potesse diventare scomodo anche morire e dovere far fatica pure per avere un funerale. Sull’isola, dopo la scomparsa, avvenuta alcuni mesi fa, del parroco don Girolamo Campo – che aveva seguito le comunità delle Egadi per oltre 40 anni –  non c’è un sacerdote stabile. Solo nei fine settimana, grazie alla disponibilità di don Epifanio Di Leonardo, cappellano militare della caserma “Giannettino” di Trapani , gli isolani ricevono la visita di un sacerdote che celebra la messa. Se poi accade, come in questi ultimi giorni, che ci si metta di mezzo pure il maltempo che fa saltare i collegamenti con la terraferma, la mancanza di un sacerdote si trasforma nell’impossibilità di officiare un funerale quando è il momento. Alla Curia vescovile di Trapani, dove pure si sono prodigati per cercare di gestire la vicenda in modo da non caricare di un disagio supplementare una famiglia già provata dal dolore, non è rimasto altro che “prendere atto dell’inesorabile realtà”. Ormai da anni molti centri della Diocesi hanno a disposizione un solo sacerdote-parroco e ancora più difficile è diventato garantire la presenza pastorale nelle frazioni e nei paesi più piccoli. Oggi, se le condizioni del mare lo permetteranno, don Epifanio proverà a raggiungere l’isola. Nel frattempo la Curia trapanese, oltre che essere “vicina” alla famiglia del defunto e alla comunità di Marettimo, “implora il padrone della messe perché mandi nuovi operai nella sua vigna”.

  Scritto da: Ornella Fulco / trapaniok.it

 

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