Diocesi Milano: Ravasi e Scola i nomi in pole, ma discrezionalità Papa è sovrana

(TMNews) – Lunedì prossimo, 14 marzo, compie 77 anni l’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi. Scade, così, la proroga di due anni che il Papa gli aveva concesso prima di andare in pensione.

Nei mesi scorsi il nunzio apostolico in Italia, mons. Giuseppe Bertello, ha condotto una consultazione sotto segreto pontificio presso i vescovi lombardi, gli ausiliari di Milano, i presidenti delle conferenze episcopali regionali, nonché, data l’importanza della cattedra ambrosiana, tutti i cardinali italiani e diversi esponenti del laicato cattolico. La terna di nomi individuata dalla consultazione verrà prima discussa dalla Congregazione dei vescovi e poi consegnata al Papa dal cardinale prefetto Marc Ouellet, ricevuto ogni sabato (anche oggi) da Benedetto XVI.

Nella terna sarebbero contenuti i nomi dei due candidati più probabili, il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della Cultura, e il card. Angelo Scola, patriarca di Venezia. Il terzo nome individuato sarebbe quella del vescovo di Piacenza Gianni Ambrosio. La scelta di un vescovo, ad ogni modo, è sovrana, e il Papa può, di conseguenza, scartare la terna che gli viene e scegliere un altro nome, come avvenne, proprio per Milano, quando nel 1979 Giovanni Paolo II nominò arcivescovo il gesuita Carlo Maria Martini.

TMNews

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