Testimonianze d'amore: Quanto bello sarebbe se pienamente liberi, potessero anche i preti, straordinarie creature…

Ormai mi sono chiusa in un silenzio tombale su questo argomento per me tanto doloroso. Ho 23 anni e a 15 anni ho avuto la mia prima storia con un sacerdote. L’ ho amato veramente tanto e lo amo tutt’ora nonostante tutto. A 18, con un’ altro sacerdote. Non so perchè i percorsi della mia vita si siano intrecciati e intessuti di queste situazioni…ma al di là delle mie dinamiche affettive molto contorte, sviluppatesi da una difficile infanzia(e che ora ho brillantemente superato), resta il fatto che questi poveri uomini, sono tanto bisognosi di affetto che ricercano a volte sottoforma di una sessualità malsana. Quanto bello sarebbe se pienamente liberi, potessero anche i preti, straordinarie creature, scoprire quella parte dell’Amore che viene loro negato per un infondata legge, che provoca solo distruzione di Cuori? Quanto meglio motivati sarebbero nel far del bene, perchè nutriti da un Amore Divino che si fa conoscere secondo un’altra delle Sue molteplici e affascinanti modalità? Vorrei veramente dar voce ai miei pensieri, quelli che mi porto dentro da tanto tempo…Sono vicina ad ognuno di voi preti o meno. Siete delle persone speciali che sanno amare in modo eccezionale. Non scoraggiatevi, ma da Cuori impavidi osate…
Con la speranza che il partito Vaticano, apra gli occhi abbia compassione per i suoi figli. Saluti Giulia.
Senza categoria 9

Le riflessioni delle donne dei sacerdoti sposati: amori veri e dignitosi

Il testo  è stato scritto qualche anno fa… Ritorna di attualità in questi giorni con le notizie del dibattito sui preti sposati e sul celibato obbligatorio per i preti. Un testo scritto da Albana Ruci, moglie di don Giuseppe Serrone… La trasformazione poetica di un sentimento vero che fa trasparire la dignità dell’amore dei preti sposati (ndr)

Raggi di sole innamorati della collina salutano il volto freddo di questo febbraio. Il “tuc” “tuc”del rumore dei passi sulle strade di Chia fa compagnia al ricordo del 6 febbraio di 5 anni fa (la data dell’anniversario del matrimonio – ndr).

Amore mio, respiro mio, sei un amore ingenuo, un bimbo che tocca per la prima volta il fiore chiamato “Margherita”.

Anche se passiamo ogni giorno delle difficoltà per andare avanti, anche se in questi anni abbiamo lottato contro l’indifferenza del potere, io ti amo sempre più.

La tua mano scrive delle verità , non sa mentire, difende la famiglia perché io e te siamo una famiglia ed io, amore mio, sarò per sempre accanto a te…

Albana Ruci Serrone – Chia 5 Febbraio 2007